Ho avuto una bimba di un relazione che era piu amicevole che amorosa lui non ha voluto riconoscere la bimba oggi lei ha 3 meses e lui non hja mai cercata dicendo che la bimba e mia e lui non vuole sapere di nulla... come devo fare per farlo riconoscere la piccola e passare gli alimenti??
IL 28 MAGGIO DEL 2005 HO PARTORITO UN BAMBINO DI NOME RICCARDO, AVUTO CON UNA RELAZIONE DA UNA PERSONA. PREMETTO CHE IO E QUESTA PERSONA NON SIAMO MAI STATI SPOSATI. LA MIA DOMANDA E' LA SEGUENTE: DA QUESTA PERSONA NON HO MAI RICEVUTO NESSUN ASSEGNO MENSILE DI MANTENIMENTO PER IL BAMBINO, IL PADRE HA RICONOSCIUTO IL BAMBINO E NE PORTA IL COGNOME. IL PADRE NON HA NESSUNA BUSTA PAGA CHE NE COMPROVA IL REDDITO, DIFATTI FA IL VENDITORE PRESSO UNA DITTA DI APPARECCHI ACUSTICI. DURANTE LA SETTIMANA IL BAMBINO VIVE DA ME CHE STO NELLA CASA DI MIO PADRE. DURANTE IL FINE SETTIMANA IL BAMBINO STA CON IL PADRE E DORME DA LUI CHE VIVE CON LA VECCHIA MADRE. DICIAMO CHE DAL VENERDI AL LUNEDI DI OGNI SETTIMANA IL BAMBINO STA 24 ORE SU 24 CON IL PADRE E IL RESTO DELLA SETTIMANA CON ME. PREMETTO CHE SIA IO CHE IL PADRE LAVORIAMO PRESSO L'IPPODROMO DI PALERMO, UN LAVORO NON A TEMPO INDETERMINATO, VENIAMO ASSUNTI OGNI VOLTA CHE SCADE IL CONTRATTO CHE E' IL CO.CO.CO.PRO. IL PADRE SOSTIENE CHE NON MI DEVE NESSUN ASSEGNO MENSILE PER IL BAMBINO RICONOSCIUTO, ANCHE SE A CARICO MIO, DI CUI NE RICEVO L'ASSEGNO NELLA BUSTA PAGA CHE SI AGGIRA L'ASSEGNO FAMILIARE IN CIRCA 80 EURO. IL PADRE PARTECIPA ALLE SPESE SCOLASTICHE, MEDICINALE E ABBIGLIAMENTO PER IL 50%, E QUINDI PER QUESTO MOTIVO SOSTIENE CHE NON MI DEVE ALCUN ASSEGNO MENSILE. GRADIREI UN SUO PARERE PROFESSIONALE. GRAZIE PATRIZIA
Salve , vorrei chiedere un parere , spiego in poche righe .
Sono una ragazza di quasi 19 anni e sono incinta di 3 mesi , il mio ragazzo che ha 25 anni se ne è andato e non ne vuole sapere nulla ne riconoscere il bambino ; la mia domanda è : In qualche modo è possibile avere gli alimenti per il piccolo da lui ? Se si come dovrei fare ?
Attendo una risposta e grazie mille
Sono una ragazza di 25 anni con un grosso problema. Nel 2006 ho dato alla luce una bimba dopo una breve relazione con un ragazzo dei bassi di Napoli poco più grande di me, da premettere che non ci siamo mai sposati ma che lui l'ha riconosciuta.
Dopo una convivenza di circa 15 giorni non si poteva più andare avanti dopo le scoperte più svariate sul suo passato di piccolo delinquentuccio dei bassi fondi napoletani; quindi sono stata indotta a lasciarlo e tornare dai miei genitori.
Dal 2006 ad oggi le visite, che non ho mai negato per la figlia sono state molto rare, accompagnate spesso da brutte ilazioni contro di me e la mia famiglia.
Non ho mai percepito niente da lui nemmeno un centesimo, neppure per la figlia, ne tanto meno si sia mai preoccupato di chiedere cosa poteva fare per lei.
Da un anno a questa parte ho scoperto che fa uso di stupefacenti ed in contemporanea sono iniziate telefonate da parte sua insistenti con toni per di più scurrili ed affermazioni oscene su di me e il resto della mia famiglia, arrivando a continue minacce di morte sia nei miei confronti che in quelli della figlia..
Posso rimproverarmi che dopo aver fatto delle querele e denunce nei suoi confronti non sono andata da un avvocato con la paura che mi rispondesse che comunque il padre poteva vederla ed io non voglio che lui abbia questo diritto dopo le molteplici minacce che ha fatto alla bimba.
Chiedo quindi un consiglio e se posso pretendere che lui esca dalla vita di mia figlia e soprattutto che possa andare a lavoro senza la paura
che mi succeda qualcosa aiutandomi anche con l'ultima legge sullo stoalching. Spero in una vostra celere risposta.
In fede
MATILDE CAPRIGLIONE
sono una ragazza di venti anni con una bambina di 9 mesi.quando sono rimasta incinta sono andata a vivere con i genitori del mio compagno. ora il mio compagno mi ha buttato fuori di casa.volevo sapere se posso farmi dare lo sfratto dai suoi genitori cosi da poter ottenere almeno una casa dell-ater. grazie